Di fronte alla celebre massima “anche l’occhio vuole la sua parte“, c’è archivierebbe il tutto a banale superficialità; tuttavia, dietro a tale frase, si cela il risultato di una contaminazione e di una convergenza che non è privilegio del solo settore tecnologico, bensì di molti aspetti della cultura contemporanea. Il concetto di bello estetico è, negli ultimi anni, al centro di un acceso dibattito a causa della produzione di malsani standard estetici, ma spostando il punto di vista è possibile dare luce ad una riflessione inedita sull’importanza dell’estetica.

Se si spostasse il focus del dibattito sul “bello“, inteso come aggettivo per descrivere l’aspetto esteriore di un soggetto, ad un settore come quello della cucina e della pasticceria si comprenderebbe come l’estetica possa diventare sinonimo di ricerca e di manifestazione culturale. A partire dai cooking show che hanno dimostrato l’importanza della cura del dettaglio nella presentazione dei piatti, l’impiattamento e l’estetica hanno assunto un ruolo centrale nel mondo del food. Non si tratta più solo di preparare cibi gustosi, ma anche di presentarli in modo che catturino l’occhio e stimolino i sensi. Di fatto, questo fenomeno non è solo un capriccio dei tempi moderni, ma una componente essenziale dell’esperienza gastronomica che può influenzare la percezione e il gradimento di un piatto.

Numerosi studi hanno dimostrato che l’aspetto visivo del cibo può influenzare significativamente la percezione del gusto. L’occhio umano è attratto dalla simmetria, dai colori vivaci e dalle composizioni armoniose. Un piatto ben presentato può migliorare l’appetito e creare un’aspettativa positiva riguardo al suo sapore.

Storia dell’estetica in cucina: un processo che nasce con gli antichi Romani

L’importanza dell’estetica in cucina ha radici profonde nella storia. Già nell’antica Roma, i banchetti erano progettati per stupire visivamente gli ospiti con presentazioni elaborate. Una tradizione che si è poi consolidata con il Rinascimento, durante il quale l’arte dell’impiattamento ha raggiunto nuovi livelli di sofisticazione con l’uso di ingredienti esotici e tecniche complesse per creare composizioni spettacolari. Fino ad arrivare nel XX secolo, quando chef come Auguste Escoffier hanno rivoluzionato la cucina francese, non solo con le loro tecniche culinarie, ma anche con un’attenzione meticolosa alla presentazione dei piatti. Una cura del dettaglio giunta fino alla contemporaneità dove, con l’avvento dei social media, l’impiattamento è diventato un aspetto ancora più cruciale: Instagram e altre piattaforme social, nate proprio come vetrine di esposizione, hanno reso le immagini dei piatti un elemento chiave del marketing culinario, dove la bellezza visiva può attirare migliaia di follower e potenziali clienti.

Tuttavia la ricercatezza e la cura del dettaglio nella presentazione dei piatti in settori come la pasticceria non è solo frutto di un’importanza che la società odierna affida all’aspetto estetico, ma è motore anche di una contaminazione e di una creatività positiva, la quale produce l’incontro di diversi settori in un’esplosione di cultura mai vista prima. Ciò è dimostrato da eventi come il primo appuntamento di ABKS Live – rassegna di incontri dedicati ad arte, cultura, musica e intrattenimento – che si è svolto il 23 maggio nel ristorante veneziano dello chef Alessandro Borghese, AB – Il lusso della semplicità, ha visto protagonisti gli AMPI giovani con un evento intitolato La pasticceria da mangiare con gli occhi, sulle orme di Marco Polo.

giovani talenti di Accademia Maestri Pasticceri Italiani
Foto: Ufficio stampa

Le dolci creazioni dei giovani talenti di Accademia Maestri Pasticceri Italiani

I cinque talenti della pasticceria italiana, Luca Bnà, Beatrice Busatta, Dario Guglielmoni, Enrico Lago e Leonardo Sperati, sono stati chiamati a mettere in campo la propria creatività, le conoscenze e le tecniche acquisite nel percorso biennale formativo all’interno di Accademia Maestri Pasticceri Italiani, dando vita a dolci creazioni ispirate all’arte.

Da Luca Bnà, che si è ispirato al David di Michelangelo, capolavoro della scultura mondiale ed emblema del Rinascimento, creando un cremoso al cioccolato fondente e cardamomo con fondo croccante al sesamo che racchiude l’essenza dell’artigianalità, del lavoro fatto a mano dallo scultore così come d’artista; a Beatrice Busatta che, ispirandosi allo scultore svedese Claes Oldenburg e al suo celebre cono capovolto, ha creato la sua La battaglia del cono gelato, un cono di cialda ripieno di namelaka alla nocciola, cremoso al cioccolato al latte e biscuit marquise al cacao, mentre il finto gelato è una mousse allo yogurt con cuore di albicocca arrosto al pepe di Sichuan.

Pasticceria artistica
Foto: Ufficio stampa

La monoporzione caffè e cannella pensata da Dario Guglielmoni è un tiramisù innovativo, composto da un biscuit alla mandorla e caffè, una mousse al mascarpone e cannella e un gel al caffè. L’artista a cui si è ispirato per la realizzazione di Geometrie d’Oriente è il pittore olandese Piet Mondrian, fondatore assieme a Theo van Doesburg del “neoplasticismo”. Enrico Lago, invece, per il suo T’U ha deciso di attingere all’opera d’arte contemporanea di Jeff Koons, sovvero il Balloon Dog.

Infine Leonardo Sperati, pasticcere presso l’Enoteca Pinchiorri a Firenze, con Attesa ha presentato un’opera ispirata allo stile dello scultore Jago che ha dichiarato che l’arte debba contribuire a costruire il vocabolario delle nostre emozioni, per capirle e viverle. A guidare il lavoro di Sperati sono proprio le emozioni femminili legate a diverse situazioni di attesa: donna in attesa nel suo grembo è maternità, donna in attesa di un ritorno è accoglienza, donna in attesa di un diritto è giustizia, donna in attesa di un pensiero è sapienza.

Un evento che, oltre a sottolineare la bravura e il talento dei giovani pasticceri, evidenzia come l’attenzione per la presentazione e l’impiattamento può diventare un veicolo di cultura dalla sconfinata potenza: attraverso l’arte più democratica che c’è, quella della cucina, è possibile diffondere messaggi di grande importanza.

Pasticceria artistica
Foto: Ufficio stampa

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